sabato, 29 dicembre 2007

Sounds of 2007

Le ultime fredde giornate di questo 2007 scorrono via avvolte in una calma priva di preoccupazioni e pensieri cui non ero più abituato da tempo, cui forse non riuscirò mai ad abituarmi del tutto. Così, assistito da numerose e fumanti tazze di tè, impiego le mie ore a recuperare vecchi film e serie tv che da troppo tempo aspettavano di essere viste, leggere libri che troppo a lungo hanno sostato sul comodino. E non mancano le occasioni, naturalmente, per scorrere con lo sguardo lungo lo scaffale dei dischi e riascoltare quelli che per una ragione o per l'altra hanno accompagnato giorni, settimane, mesi dell'anno che tra poche ore sarà decretato concluso.

Explosions In The Sky - All of a sudden I miss everyone20. Explosions In The Sky - All of a sudden I miss everyone
Quelle chitarre inconfondibili, quelle canzoni spigolose che giocano a nascondino con il post rock. Non molto di nuovo rispetto al precedente The Earth is non a cold dead place. Per fortuna. Aspettando il 26 maggio.


Mixtapes & Cellmates - st19. Mixtapes & Cellmates - st
Per il sottoscritto questo è stato l'anno della Svezia e loro non potevano mancare. Dopo i due splendidi ep, il disco d'esordio. Per certi versi sorprendente. Meno shoegaze, più elettronica, stessa capacità di scrivere melodie che ti chiedono di essere riascoltate ancora ed ancora.


The Wombats - A guide to love, loss & desperation18. The Wombats - A guide to love, loss & desperation
Autori di almeno tre singoli spettacolari e di un concerto al Covo di quelli da ricordare, i Vombati vincono a mani basse l'ambito Gruppetto Inglese Dell'Anno Award. Premio particolamente prestigioso visto anche il numero apparentemente infinito di Gruppetti Inglesi partecipanti.

Settlefish - Oh dear!17. Settlefish - Oh dear!
Ormai sto iniziando a farmene una ragione: i dischi che più mi piaceranno sono quelli che mi lasciano indeciso al primo ascolto. Quel tipo di indecisione che maschera la sorpresa per suoni e forme inaspettate con un velo di scetticismo, destinato a sparire al giro successivo.


The Go! Team - Proof of youth16. The Go! Team - Proof of youth
Doing it right è una di quelle canzoni che potrei ascoltare da qui all'eternità. E la accompagna uno dei miei video favoriti di questo 2007. Un disco che se perde da un lato l'effetto sorpresa dell'esordio, dall'altro guadagna manciate di punti in spessore e compattezza.


Okkervil River - The stage names15. Okkervil River - The stage names
Nonostante abbiano tutti gli ingredienti per rientrare con facilità nel novero delle mie band preferite, ho l'impressione di non prestare mai abbastanza tempo ed attenzione agli Okkervil River. E il discorso vale anche per questo ultimo, bellissimo album. Rimedierò, prometto.

Lucky Soul - The great unwanted14. Lucky Soul - The great unwanted
Il mio disco dell'estate 2007. E anche di buona parte della primavera, adesso che ci penso. E anche d'inizio autunno, considerato il concerto impeccabilmente retrò con cui la band inglese ha aperto la stagione al Covo. Una voce incantevole, giacche e cravatte, e canzoni da ballare.

Wilco - Sky blue sky13. Wilco - Sky blue sky
Perché dodici tracce come queste, tutte insieme nello stesso disco è davvero difficile trovarle. Perché erano anni che non mi emozionavo così per un assolo di chitarra. Perché la voce di Jeff Tweedy riesce a colpirmi con una forza ogni volta sorprendente, inaspettata.


The Mary Onettes - st12. The Mary Onettes - st
L'ultimo concerto a Emmaboda è stato il loro, al buio, sotto la pioggia. Uno dei più belli tra i tanti visti nella tre giorni di festival svedese. Un album grigio e nero quanto la copertina che lo protegge. Vincitore senza alcun dubbio del tradizionale Disco Anni '80 Dell'Anno Award.


The Apples In Stereo - New magnetic wonder 11. The Apples In Stereo - New magnetic wonder
Power pop, psichedelia e una capacità fuori dal comune di aprire melodie piene di luci, chitarre, tastiere e sorrisi. Filastrocche da poche note, canzoni sfibrate, ritornelli appiccicosi, strofe semplici, colori. Eterogeneo, ingannevole e proprio per questo affascinante.

Justice - Cross10. Justice - Cross
France touch, electo, dance e tutto il resto. Un paio di singoli di quelli che sollevano il dancefloor e bassi tanto spessi da far tremare senza sforzo alcuno pavimenti, pareti e soffitti. Ideale per quasi ogni occasione, compresi i lunghi viaggi in bici attraverso la città.


Stars - In our bedroom after the war9. Stars - In our bedroom after the war
Ma seriamente qualcuno si aspettava un disco ancora più bello di Set yourself on fire? Non è che si pretende un po' troppo da questa gente? Che in fondo son solo musicisti. Va bene, canadesi, ma pur sempre solo musicisti. Io, scusate, mi accontento. E non mi accontento di poco.

Jens Lekman - Night falls over Kortedala8. Jens Lekman - Night falls over Kortedala
Aspettando di prendere posto al Teatro Rasi. La concretezza eterea di storie sempre in equilibrio tra realtà, romanzo e poesia, la capacità di raccontare ogni cosa con chitarre, orchestre, vecchie canzoni e una voce che non può essere dimenticata.


The National - Boxer7. The National - Boxer
Sulla carta i National erano una di quelle band per cui avrei sempre avuto grande considerazione, ma niente di più. Poi ho ascoltato Boxer e l'ho riascoltato e l'ho ascoltato ancora tante volte che considerazioni e tutto il resto sono svanite veloci sotto le note e le parole.


LCD Sounsystem - Sound of silver6. LCD Sounsystem - Sound of silver
Non una battuta fuori posto, non una traccia di troppo. Fuori dalle barriere dei generi, dei suoni, degli strumenti. Fuori dal troppo pensare e dal troppo parlare. Canzoni lunghe, a volte difficili. Canzoni veloci e immediate. Us v them over and over again.


Radiohead - In rainbows5. Radiohead - In rainbows
Autoproduzione, download, it's up to you e tutto il resto, certo. E dieci tracce memorabili, cucite perfettamente addosso alla band inglese. In settimane in cui il mio orizzonte non era esattamente azzurro, gli arcobaleni non potevano scegliere un momento migliore per comparire.

Battles - Mirrored 4. Battles - Mirrored
L'aggettivo che mi viene in mente ascoltando, pensando a questo disco è sempre lo stesso: geniale. Banale e abusato, certo. Ma almeno in questo caso, credo, perfettamente calzante. Schegge e frammenti di suoni e canzoni racchiusi in un cubo di vetro e specchi.


Arcade Fire - Neon bible3. Arcade Fire - Neon bible
Il mio concerto dell'anno è stato a Ferrara, l'11 luglio scorso, in Piazza Castello. Qui non sono più solamente le canzoni, le parole e i suoni. E' anche, forse soprattutto, quello che le note trasportano, quello che riempie il silenzio che arriva dopo la fine.


The Shins - Wincing the night away2. The Shins - Wincing the night away
Credo di aver ascoltato Wincing the night away qualche centinaio di volte da quando ha fatto la sua comparsa online sul finire del 2006. Le canzoni degli Shins, più di tutte le altre, hanno accompaganto, mutevoli e pazienti, le stagioni, i mesi e i giorni di questo 2007.


Shout Out Louds - Our ill wills1. Shout Out Louds - Our ill wills
You are just like your mother, I'm just the same as the others / Do you believe everything they write in all those magazines? / Stay out of love until you're ready, stay out of it 'cause it scares you / You'll still find your love outside the public library.

Scritto da matteb83 alle ore 16:33 || ascolti || commenti (2)
lunedì, 24 dicembre 2007

And so Happy Christmas



Regalo di Natale:
Sara Lov - Just beneath the chords (+)

Scritto da matteb83 alle ore 16:44 || ascolti, figure || commenti
domenica, 23 dicembre 2007

Arpeggi (Pt. 2)

La mattina del 10 ottobre scorso eri entrato in ufficio quando mancava qualche minuto alle 9. Più presto del solito. Solo un paio di colleghi popolavano la sala: li avevi salutati distrattamente mentre toglievi la giacca e la sistemavi nell'attaccapanni. Di lì a poco sarebbero arrivati anche gli altri.
Ti eri seduto davanti al computer, aperto il client di posta elettronica, scorso velocemente le mail arrivate, constatato leggero che nessuna richiedeva urgentemente risposta. Poi avevi controllato il calendario e scoperto con altrettanto sollievo che per la giornata non era previsto alcun impegno particolare, nessuna intervista o evento o conferenza stampa cui partecipare, nessuna riunione a cui eri stato convocato. Ti eri ripetuto che una volta tornato a casa ti saresti buttato a letto per svegliarti solamente la mattina dopo: dodici ore abbondanti potevano essere un buon inizio per recuperare tutto il sonno perduto nelle ultime settimane.



Ti eri accorto del post-it giallo attacato sul tavolo a fianco della tastiera, semi sommerso da alcune carte, mentre stavi tentando di fare un po' di ordine sulla scrivania. Lo avevi lasciato lì la sera prima e ora che lo vedevi non avevi bisogno di leggere le due parole scritte a penna nera e sottolineate due volte con urgenza. Avevi aperto il browser e digitato rapido pochi caratteri nella barra degli indirizzi. Mentre premevi invio avevi pensato sorridente che mai regalo era arrivato tanto opportuno e puntuale a coronare un tuo traguardo. E che forse i doni che più danno soddisfazione sono proprio quelli che si fanno per se stessi.

Scritto da matteb83 alle ore 00:38 || parole || commenti
lunedì, 10 dicembre 2007

Arpeggi (Pt. 1)

Raggiungi il piccolo cancello che si apre sul cortile del tuo palazzo mentre ti accorgi che qualche goccia inizia a cadere dalle nuvole sottili che hanno coperto il cielo per tutto il pomeriggio. Getti un'occhiata veloce vero l'alto e anche se sentenzi che con ogni probabilità la pioggia non si farà molto più intensa, provi soddisfazione per il tuo tempismo mentre attraversi a passi veloci il vialetto e raggiungi riparo spingendo la bici dentro lo stretto corridoio che porta alle cantine.
In ascensore premi il tasto che porta all'ultimo piano e continui ad ascoltare i Settlefish in cuffia. Spegni il lettore mp3 appena prima di aprire la porta di casa e, con automatismi indolori e leggeri, inizi a mettere in sequenza tutti quei gesti e movimenti che da ormai un anno accompagnano il tuo rientro, confuso più che stanco, dalla giornata di lavoro. Entri in camera e appoggi la borsa, appoggi su una mensola il lettore mp3, attento a non attorcigliare troppo il filo degli auricolari. Togli sciarpa e giacca, torni nell'ingresso e li agganci all'attaccapanni, mentre saluti poco convinto chiunque ci sia da salutare. E' a questo punto che, superando di nuovo la porta della tua camera, fissi lo sguardo sul tavolo, tra la tastera del computer e i libri sparsi, per controllare se quel giorno le care vecchie Poste Italiane hanno consegnato alla buchetta delle lettere qualcosa con il tuo nome stampato sopra. Il più delle volte non c'è nulla, a volte qualche depliant pubblicitario o lettere non richieste, da destinare invariabilmente al cestino. A volte, una busta imbottita annuncia l'arrivo di qualche disco ordinato via web. L'eventualità più rara, poi, è che appoggiato sul tavolo stazioni un vero e proprio pacco postale, consegnato magari da un solerte impiegato di qualche agenzia internazionale di spedizioni.



Così, quando conclusi i quotidiani automatismi rientri in camera e trovi sul tavolo un ampio pacco di forma quadrata, non fatichi a rimanere sorpreso, e impieghi diversi secondi per focalizzare di cosa si tratti; così tanti secondi che, una volta capito tutto, non riesci a non biasimarti colpevole per un tale ritardo di comprensione.
Eppure gli indizi c'erano tutti ed erano evidenti: la forma quadrata, che supera di poco il diametro di un 12", lo spessore, sottile ma non abbastanza per cancellare l'idea di qualche sorpresa che possa arricchire il semplice vinile, il peso, consistente e solido, a suggerire un involucro concreto ed articolato. Il tutto, stretto da una striscia di nastro da pacchi su cui è ripetuto il logo di una nota casa di distribuzione musicale.
Bastava associare questi semplici elementi a quella mail arrivata qualche giorno prima dal Regno Unito che recitava "Your 'In Rainbows' discbox has now left w.a.s.t.e. in the UK" per convincerti senza più dubbi a fare due più due. Quattro.

Scritto da matteb83 alle ore 13:22 || parole || commenti (2)