Era con ogni probabilità uno di quei venerdì sera annoiati in cui non c'è nulla di interessante da fare, e anche se ci fosse non sei poi così sicuro che prenderesti la decisione di abbandonare le mura domestiche. Ricordo che era orario da seconda serata, che accesi la televisione e che sul primo canale c'era questo film di cui non ho mai saputo il titolo. Il film in sè era di una bruttezza imbarazzante, ma ricordo di aver pensato che la storia in fondo non era male: lui incontra lei in metropolitana, si mettono a chiaccherare, scendono alla stessa fermata, lei se ne va e lui non sa né il suo nome, né il suo telefono. Ma dato che la vuole ritrovare e che, guarda un po', lavora in una agenzia pubblicitaria, tappezza la città di manifesti che riportano un appello alla ragazza e il numero di telefono di lui, con l'invito a chiamarlo.
Ma a che serve un'agenzia pubblicitaria se c'è il web?
Domenica scorsa,
Patrick Moberg, illustratore newyorkese, ha visto nientemeno che
la ragazza dei suoi sogni sulla metro e per ritrovarla ha aperto
NYGirlOfMyDreams: una pagina web in cui compariva un disegno con la descrizione di lei, di lui e dei dettagli dell'incontro (data, ora, linea e fermate della metro). Moberg invitava la ragazza o chiunque potesse conoscerla a mettersi in contatto con lui via mail.
Ora. Lasciando da parte i commenti sociologici e i cantici sulle nuove tecnologie e concentrandoci invece sulla storia: New York è una città di otto milioni di abitanti. Quando ho visto quella pagina web (linkata dal sempre ottimo
NOTCOT.org), dopo aver pensato che fosse un gesto di certo significativo e, a suo modo, romantico, ho pensato che le possibilità che anche solo un conoscente vedesse la pagina, riconoscesse la ragazza e riuscisse a metterla in contatto con il nostro eroe erano, a dir molto, esigue.
E invece.
Tre giorni dopo l'apertura del sito web, l'illustrazione iniziale ha fatto posto a un nuovo disegno: un precario omino che regge a braccia alzate un cartello con una scritta colorata: FOUND HER!
Un amico di lei l'ha riconosciuta nel disegno e ha fatto in modo di metterla in contatto proprio con il nostro romantico eroe. Per il momento, i due si sono scambiati qualche mail e hanno fissato un appuntamento.
"Here's where it gets tricky..." scrive Moberg ringraziando tutti e annunciando che su quella pagina web non ci saranno ulteriori aggiornamenti.
Non resta che augurargli buona fortuna.
Patrick discusses the girl of his dreams
: una breve videointervista (+)
Ovviamente, non potevano mancare le caricature (+)
Ad ogni modo, tutto ciò mi ha ricordato che devo leggere Train man
(+)
Scritto da matteb83 alle ore 23:54 ||
visioni,
figure ||
commenti