mercoledì, 18 ottobre 2006
Don't you just know it
Il tour manager dei TV On The Radio è questo personaggio di colore, palestrato ma non enorme, addobbato con rasta sporchi tinti di giallo, t-shirt nera, kilt scozzese verde e rosso, anfibi senza lacci, spruzzati di vernice spray blu.
Cordialissimo e sorridente. Mi invita a seguirlo nel backstage mentre cerca qualcuno della band da farmi intervistare. David Andrew Sitek è concentrato davanti al suo iBook, Kyp Malone è impegnato con una ragazza in una fitta conversazione di cui riesco ad afferrare solo qualche parola sparsa. Alla fine, in uno stanzino esattamente dietro al palco dell'Estragon, riusciamo a rintracciare Jaleel Bunton, batterista e all'occorrenza chitarrista della band.
Jaleel sta mangiando salsiccia arrostita e piadina. Mi saluta sorridente e mi offre immediatamente il suo piatto. Ma sono le quattro di pomeriggio e la temperatura, esterna e interna, supera con tranquillità i trenta gradi centigradi, così declino gentilmente. Jaleel sembra gradire il cibo della Festa de l'Unità, è l'ultima data del tour europeo, racconta, e sono tutti parecchio stanchi e affamati. Incomincio a prendere confidenza con il suo accento newyorkese. Dalla borsa prendo fuori taccuino, penna e registratore. "Ok, first question", dico.
Sul terzo numero di Sonic, in edicola da oggi, la mia prima intervista dal vivo ad una band, nonché la mia prima, funambolica, intervista in inglese. E parecchie altre cose interessanti.
Cordialissimo e sorridente. Mi invita a seguirlo nel backstage mentre cerca qualcuno della band da farmi intervistare. David Andrew Sitek è concentrato davanti al suo iBook, Kyp Malone è impegnato con una ragazza in una fitta conversazione di cui riesco ad afferrare solo qualche parola sparsa. Alla fine, in uno stanzino esattamente dietro al palco dell'Estragon, riusciamo a rintracciare Jaleel Bunton, batterista e all'occorrenza chitarrista della band.Jaleel sta mangiando salsiccia arrostita e piadina. Mi saluta sorridente e mi offre immediatamente il suo piatto. Ma sono le quattro di pomeriggio e la temperatura, esterna e interna, supera con tranquillità i trenta gradi centigradi, così declino gentilmente. Jaleel sembra gradire il cibo della Festa de l'Unità, è l'ultima data del tour europeo, racconta, e sono tutti parecchio stanchi e affamati. Incomincio a prendere confidenza con il suo accento newyorkese. Dalla borsa prendo fuori taccuino, penna e registratore. "Ok, first question", dico.
Sul terzo numero di Sonic, in edicola da oggi, la mia prima intervista dal vivo ad una band, nonché la mia prima, funambolica, intervista in inglese. E parecchie altre cose interessanti.
Scritto da matteb83 alle ore 22:43 || || commenti (4)


