domenica, 27 agosto 2006
Sonic reducer
Dodici ore di viaggio, tra statali trafficate, code sulla Salerno-Reggio Calabria, i colori del tramonto intercettati in terra Umbra e rallentamenti che sembrano infiniti quando tu e il tuo compare siete ormai a pochi chilometri dalla meta.
Apri la porta di casa che è notte fonda. Appoggi senza eccessiva delicatezza lo zaino in un angolo e subito cerchi con gli occhi il mucchietto di posta depositato sul tavolo. Scarti le missive pubblicitarie e le due o tre lettere istituzionali e afferri la busta grande targata Life Edizioni. Dentro c'è il secondo numero di quel Sonic Magazine che vede, tra gli altri, anche il tuo nome comparire nell'elenco dei collaboratori.
Ti siedi al tavolo, accendi la luce e lo sfogli velocemente, rimandaqndo al giorno dopo la lettura completa. Controlli come e dove sono stati pubblicati i tuoi pezzi, scorri qualche riga di interviste, articoli e recensioni interessanti e ti compiaci per gli aggiustamenti e i miglioramenti apportati rispetto alla prima uscita.
La stanchezza per il viaggio inizia a farsi sentire. Chiudi la rivista, dando un'ultima occhiata alla copertina in cui campeggiano quei bruttoni degli AFI. Pensi che tra un giorno o due dovrai preparare gli articoli e le recensioni per il numero tre e la cosa non può che farti piacere.
E' un ritorno un po' meno traumatico dalle assolate e marittime terre calabre.
Apri la porta di casa che è notte fonda. Appoggi senza eccessiva delicatezza lo zaino in un angolo e subito cerchi con gli occhi il mucchietto di posta depositato sul tavolo. Scarti le missive pubblicitarie e le due o tre lettere istituzionali e afferri la busta grande targata Life Edizioni. Dentro c'è il secondo numero di quel Sonic Magazine che vede, tra gli altri, anche il tuo nome comparire nell'elenco dei collaboratori.Ti siedi al tavolo, accendi la luce e lo sfogli velocemente, rimandaqndo al giorno dopo la lettura completa. Controlli come e dove sono stati pubblicati i tuoi pezzi, scorri qualche riga di interviste, articoli e recensioni interessanti e ti compiaci per gli aggiustamenti e i miglioramenti apportati rispetto alla prima uscita.
La stanchezza per il viaggio inizia a farsi sentire. Chiudi la rivista, dando un'ultima occhiata alla copertina in cui campeggiano quei bruttoni degli AFI. Pensi che tra un giorno o due dovrai preparare gli articoli e le recensioni per il numero tre e la cosa non può che farti piacere.
E' un ritorno un po' meno traumatico dalle assolate e marittime terre calabre.
Scritto da matteb83 alle ore 00:38 || || commenti (2)


Una delle tasche laterali dello zaino è rigonfia dello scarno ed essenziale beauty-case, nell'altra si trova il necessario per proteggersi in caso di maltempo, mentre quella centrale è occupata da caricabatterie assortiti, torcia, confezioni di pile stilo e altre amenità.
Ma alla fine concludi sempre che le incombenze possono attendere, si tratta di resistere in quest'apatia dorata ancora per poche decine di ore: tra qualche giorno, ulteriori imprevisti permettendo, dirigerai in direzione sud in compegnia del vecchio G. e per una settimana abbondante abbandonerai la città natia che, del resto, in questo periodo si presenta vuota e sinistra quanto la più classica ghost town di un qualunque westrern. Mancano solo i cespugli secchi che, sospinti dal vento del deserto, attraversano le strade polverose.