mercoledì, 21 ottobre 2009
Never lost its lustre
Up è l'ennesimo film Pixar a cui è più che lecito accostare l'aggettivo "straordinario". Avrei potuto dire la stessa cosa anche se fossi uscito dalla sala dopo i primi dieci minuti . Invece, come è ovvio, sono rimasto fino alla fine, titoli di coda compresi, incantanto e pieno di pensieri. E ribadisco: straordinario.
I film che preferisco, quelli che più di tutti restano impressi nella memoria, sono quelli capaci di coivolgermi generando idee a ripetizione, facendo girare piccoli ragionamenti durante e dopo la visione. Spunti minuti sullo sfondo che crescono silenziosi e pacati fino a sorprendermi riempiendo l'intero spazio mentale.

Up è un'omaggio all'avventura più pura, raccontata attraverso uno dei suoi immaginari più classici e potenti: il cielo. Da un lato occhiali e cuffia da aviatore, enormi dirigibili ed esploratori scomparsi dopo viaggi in terre misteriose. C'è spazio anche per una breve ma formidabile ed esilarante sequenza che coinvolge cani e biplani. Poi, l'altro lato, i palloncini: la faccia più quotidiana, fragile e semplice di quanto sopra. Ma in fondo avventurosa allo stesso modo, se non di più.
In bici per le strade del centro, andando verso il cinema, ho zigzagato tra le code di macchine che puntuali si formano nelle ore di pre-cena, ho schivato (di poco) qualche pedone incauto e sono arrivato davanti alla sala con una manciata di minuti d'anticipo. Legata la bici, ho approfittato del tempo a disposizione per raggiungere il supermercato più vicino e raccogliere dagli scaffali un paio di cose necessarie (pane, latte, frutta). Ho scelto la cassa con la coda più veloce (non quella più breve) e ho quasi corso per tornare verso il cinema appena in tempo. A pensarci adesso, un'avventura.
Tornato a casa, appoggiata giacca e borsa, ho ascoltato una veccha canzone che non smetterò mai di amare. Anche lei, come i film Pixar, capace ogni volta di incantarmi e riempirmi di pensieri.
The Lucksmiths > The Golden Age Of Aviation (mp3)
I film che preferisco, quelli che più di tutti restano impressi nella memoria, sono quelli capaci di coivolgermi generando idee a ripetizione, facendo girare piccoli ragionamenti durante e dopo la visione. Spunti minuti sullo sfondo che crescono silenziosi e pacati fino a sorprendermi riempiendo l'intero spazio mentale.

Up è un'omaggio all'avventura più pura, raccontata attraverso uno dei suoi immaginari più classici e potenti: il cielo. Da un lato occhiali e cuffia da aviatore, enormi dirigibili ed esploratori scomparsi dopo viaggi in terre misteriose. C'è spazio anche per una breve ma formidabile ed esilarante sequenza che coinvolge cani e biplani. Poi, l'altro lato, i palloncini: la faccia più quotidiana, fragile e semplice di quanto sopra. Ma in fondo avventurosa allo stesso modo, se non di più.
In bici per le strade del centro, andando verso il cinema, ho zigzagato tra le code di macchine che puntuali si formano nelle ore di pre-cena, ho schivato (di poco) qualche pedone incauto e sono arrivato davanti alla sala con una manciata di minuti d'anticipo. Legata la bici, ho approfittato del tempo a disposizione per raggiungere il supermercato più vicino e raccogliere dagli scaffali un paio di cose necessarie (pane, latte, frutta). Ho scelto la cassa con la coda più veloce (non quella più breve) e ho quasi corso per tornare verso il cinema appena in tempo. A pensarci adesso, un'avventura.
Tornato a casa, appoggiata giacca e borsa, ho ascoltato una veccha canzone che non smetterò mai di amare. Anche lei, come i film Pixar, capace ogni volta di incantarmi e riempirmi di pensieri.
The Lucksmiths > The Golden Age Of Aviation (mp3)










